massimo vitali,nuove correnti,opere d'arte,rami cinesi
In Cose nei paraggi on 9 Novembre 2009 at 07:22
Ci sono opere d’arte moderna che a stare nelle gallerie gli viene la scarlattina. Ce ne sono altre che anche se sembrano esse stesse scarlattina alla fine non gli viene niente perché la scarlattina ce l’hanno già avuta da piccole. Ci sono poi opere d’arte che stanno bene specialmente al mare, altre a Cuneo, ed altre ancora nel bagno di casa mia.
“La fuga dei sassi cinesi” è il titolo dell’opera che ho installato con orgoglio in una parete della vasca da bagno. Si tratta di un’opera dell’artista bolognese Massimo Vitali, e rappresenta l’insofferenza dell’opera d’arte quando è chiusa in luoghi in cui preferirebbe non restare chiusa e allora fugge.

L'opera può anche essere vista come un grafico cartesiano al contrario
Copertine internazionali,Il lungo Addio,Raymond Chandler
In Libri di mia mamma on 2 Novembre 2009 at 11:13
Una delle recensioni più sentite e appassionate della categoria “Libri di mia mamma”
Philip Marlowe è un investigatore privato che si trova a seguire Terry Lennox. Al primo incontro T. Lennox è ubriaco e abbandonato in una Roll Rois dalla sua compagna, che lo affida a Marlowe, “in quanto deve assolutamente andare ad un appuntamento.” (BELLO)

Lui è Philip Marlowe in Italia
John O'brien,Las Vegas,libri che lasciano un segno,Minimum Fax,Rolex
In Libri sulle mensole on 22 Ottobre 2009 at 14:45
Chiariamo subito una cosa: John O’Brien è uno scrittore bravissimo. Uno scrittore nel vero senso del termine, nel senso più reale, sofferto e senza tanti fronzoli. Erroneamente ma per semplificare potremmo dividere gli scrittori in due categorie: quelli che hanno una storia da raccontare, e quelli che sanno come raccontarla. John O’Brien in questo romanzo sa essere entrambe le cose. Lui scrive come se raccontare una storia fosse la cosa più normale di questo mondo, e tu leggi come se seguire quella storia fosse la naturale conseguenza.

Lui è John O'Brien. Quello dietro un pentito.