Dopo le recensioni sulla fiducia, oggi inauguriamo una nuova categoria di recensioni, ovvero quelle che “prima è meglio se leggi il libro”, perché se leggi questa recensione e non hai ancora letto il libro magari poi ci rimani male.
Potremmo fare così: tu leggi la recensione anche se non hai letto il romanzo, poi quando sto per scrivere contenuti nocivi alla tua salute di lettore che vuole gustarsi questo libro, allora inserisco una parola chiave il cui significato è: “Attenzione! Quello che seguirà è un commento ostile, però il romanzo merita lo stesso, ok?”
La parola chiave di questa recensione è: “il maiale salta lo steccato”.
Svolgimento:
A volte ti chiedi come sia possibile che prima di essere pubblicati certi libri siano scartati da più di venti case editrici e pensi non è vero, non ci credo, è impossibile, poi ti ricordi dei tuoi inizi, allora pensi va bene, può essere, però insomma, ma in che mondo viviamo?
Certi testi sono così oggettivamente belli che come fa un editore ad essere così sbadato? Cosa legge al posto dei manoscritti? Possibile che tutti e venti gli editori che hanno letto “Gli Schwartz” di Matthew Sharpe erano tutti e venti ubriachi?
Peggio per loro, e meglio per l’editore che lo ha pubblicato per primo, visto che poi questo libro è entrato nella classifica dei bestseller in America che certo, la classifica dei bestseller non è mica sempre sinonimo di qualità – vedi classifica bestseller nostrani – ma in questo caso è proprio così.



