Recensioni dei libri sulle mensole di casa mia (e altre cose nei paraggi)

La sicurezza degli abeti

In Cose nei paraggi on 15 giugno 2009 at 09:22

Oggi vorrei recensire i due alberi che sono di fronte alla finestra del mio salotto quando non c’è la tovaglia stesa della mia vicina di casa che assomiglia a P.D. James a coprirli. Questi alberi completano un gruppo di altri alberi nello stesso giardino, ma io voglio recensire solo questi due perché sono quelli che sento più vicini, essendo attaccati alla mia finestra, che specialmente quando soffia il vento, a volte sembrano volere entrare in casa e chiedere: “Si può?”

Si tratta nello specifico di due abeti che secondo i miei calcoli sono qui più o meno da quando si è formata la terra, e ancora ci saranno quando la terra non ci sarà più. Come tutti gli altri abeti sono alberi sempreverdi, e non temono niente neanche i boscaioli a Natale, perché anche a volerli segare, i boscaioli dopo dovrebbero trovare un acquirente che abbia una casa coi soffitti alti, e quando dico alti intendo alti almeno come quattro piani uniti di un palazzo, e non credo ci sia nessuno così ricco neanche in Arabia Saudita, e così i boscaioli ci stanno alla larga.

abeti1

Immagine d'archivio. I veri abeti non si fanno fotografare perché si nascondo uno dietro l'altro che da due sembra che sono uno e a volte neanche quello.

Il loro scopo a parte sprigionare ossigeno dentro la mia finestra, è quello di riparare i condomini dal sole in estate, e fornire ai cani un terreno fertile sopra cui lasciare i loro frutti, talvolta senza che i padroni li raccolgano, e così io una volta passandoci sopra durante una corsa ho portato un frutto di cane a casa mia, e ho dovuto mettere le scarpe nella vasca da bagno senza neanche fare la doccia. È vero che avrei potuto fare la doccia e mettere le scarpe per esempio in terrazza, ma io una terrazza non ce l’ho, e onestamente non è una cosa di cui vado fiero, dunque torniamo a parlare degli abeti.

Questi abeti sono talmente maestosi che si vedono anche dalla finestra della camera da letto, forse perché la finestra della camera da letto è proprio di fianco a quella del salotto, ma ciò non toglie che si vedono anche da lì, e allora certe mattine quando mi sveglio apro le persiane, e torno subito a letto solo per gustarmi il panorama, e ritrovarmi di colpo in una baita nelle Alpi, dove così sdraiato osservo le punte degli abeti ondeggiare lievemente, offrendo allo spettatore un invito del tipo: “Prova a mettermi una stella di Natale o un angioletto sopra se sei capace.”

Questi due abeti infatti non temono neanche i giardinieri quando verso fine Febbraio vengono a potare le piante, e a loro non li toccano mai forse proprio perché i giardinieri si conoscono con i boscaioli che hanno pensato di segarli a Natale, ma solo pensato, perché poi quando hanno visto quanto sono alti questi abeti sono andati via lasciando perdere tutto.

Gli abeti vigilano il condominio giorno e notte, ma chi li conosce bene come me sa che in realtà sono come i cavalli, che sembra che non dormono mai e invece dormono in piedi prima di venire svegliati dagli uccelli, che a differenza di me non possono zittire semplicemente chiudendo le finestre, perché gli abeti non hanno finestre, e questo se vogliamo è il loro unico difetto.

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  1. direi ai boscaioli che possono metterli dentro a quella cosa con il buco al centro, ma senza le tette. so che stavi pensando anche tu al pantheon di roma..

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