Recensioni dei libri sulle mensole di casa mia (e altre cose nei paraggi)

La scoperta del Mostro degli spaghetti

In Cose nei paraggi on 7 settembre 2009 at 14:40

Dopo la pausa estiva, le vacanze, e la cattura del famigerato Carlo Rao in arte Gerardo Picozzi, torniamo a parlare dell’argomento chiave di questo blog: parliamo di cucina.

Volendo preparare un piatto che non hai mai cucinato, è bene controllare sempre gli ingredienti, il tempo di cottura, le dosi e i procedimenti. Volendo invece preparare un piatto di spaghetti pomodorini e basilico, c’è poco da controllare: cuoci gli spaghetti, tagli i pomodorini e li metti a soffriggere in padella assieme a un po’ d’aglio e olio, scoli la pasta, aggiungi il basilico e i pomodorini togliendo l’aglio se devi baciare qualcuno, spolveri con un pò di parmigiano, ed il piatto è pronto.
E invece il piatto non è pronto per niente: ieri è venuto fuori il Mostro degli spaghetti.

 

Mostro spaghetti

Il mostro degli spaghetti subito dopo la cattura

 

Il Mostro degli spaghetti è un mostro tipo medusa che però vive in cucina, e si ciba dei tuoi spaghetti insieme allo scolapasta. Uniti formano una coppia formidabile, e devi stare attento anche tu se non vuoi finire in mezzo ai tentacoli del Mostro. Io per tenerlo fermo ho usato apposta una presina, mentre i più esperti riescono a toccarlo anche a mani nude, ma prendendolo dalla testa come le meduse, perché i tentacoli scottano.

A prescindere dal suo aspetto minaccioso, analizzandolo da vicino si scopre poi che il Mostro degli spaghetti è in realtà un mostro buono, perché non mangia tutti gli spaghetti, ma ne tiene solo alcuni per farsi i tentacoli, lasciando gli altri nudi nel piatto. Così gli spaghetti che non ha usato lui me li sono conditi io, e dato che la mia commensale era buona pure lei come il Mostro, c’è stato spazio anche per il bis.

In un libro di prossima recensione dal titolo Preghiere Esaudite, Truman Capote scriveva di avere trovato una filosofa straordinaria che si chiamava Florie Rotondo, e che in una sua riflessione pubblicata in una rivista diceva:

“Se potessi fare quel che voglio, andrei nel centro della Terra a cercare uranio, rubini e oro. Cercherei anche i Mostri non rovinati. Poi mi trasferirei in campagna.
Florie Rotondo, 8 anni”

Chissà se il mostro degli spaghetti appartiene al clan dei Mostri non rovinati. Io credo proprio di sì. Però di certo non glielo vado a chiedere. Piuttosto vado a vedere Ivano Fossati. Oppure mi trasferisco direttamente in campagna. Non lo so. Che faccio?

 

L'interno oscuro della bocca del mostro

L'interno oscuro della bocca del mostro

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  1. Vuoi un suggerimento?
    Andare in campagna ed invitarci per il prossimo Mostro degli Spaghetti…
    L’unione fa la forza! Insieme lo sconfiggeremo… 🙂

  2. Secondo me il Mostro degli spaghetti in certe occasioni non si fa vedere.. Meglio così. Quello era un Mostro degli spaghetti per due persone. Pensa a un Mostro degli spaghetti per quindici..

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