Recensioni dei libri sulle mensole di casa mia (e altre cose nei paraggi)

Tutto il freddo che gira intorno

In Libri sulle mensole on 16 settembre 2009 at 14:45

Dato che è un po’ che in questo senso si latita, mi sembrava giusto oggi tornare a parlare di quegli oggetti con le pagine che custodiscono la polvere sulle mensole di casa mia. 

Se la tocchi è fredda anche la copertina

Se la tocchi è fredda anche la copertina

Regalatomi da un’amica non coinvolta nei fatti, dopo averlo letto tutto d’un fiato, oggi ho finito l’ultimo romanzo di un’autrice bolognese nota al grande pubblico per avere scritto il noir “Quo vadis, baby?”, e invece ha scritto anche questo libro qui di fianco, insieme a tanti altri.

In attesa della recensione di mia mamma che lo ha letto in contemporanea al sottoscritto, visto che il modo peggiore per recensire un romanzo è quello di basarsi sulla quarta di copertina, mi affiderò alla terza.

“Scritto in bianco e nero, con incisività drammatica e mirabile senso del grottesco, Tutto il freddo che ho preso mette in scena un’umanità dolente che si incrocia – come in una resa dei conti del destino – in un luogo quasi metafisico, in attesa dell’alba (…)”. A parte “un’umanità dolente che si incrocia come in una resa dei conti del destino in un luogo quasi metafisico in attesa dell’alba,” il libro sembra davvero scritto in bianco e nero.

Quel bianco e nero che non è il contrasto tra i caratteri neri e la pagina bianca, e non è nemmeno solo noir perché c’è anche il bianco, ma è quel bianco e nero che per sua natura elimina i dettagli superflui – come quando fa freddo che non si bada ai dettagli, fa freddo e basta – e mette l’accento soltanto sugli elementi principali, che in questo caso è uno solo: un lago.

Un lago intorno al quale, come i pianeti intorno al sole, ruotano tutti i protagonisti di questa storia: uno scrittore sull’orlo del fallimento, una donna sull’orlo del suicidio, un sacco già morto, un musicista un po’ brillo, una prostituta che si prostituisce, una pistola, un furgone, il gioco d’azzardo, la musica, la disillusione, la speranza, qualunque altra cosa vi venga in mente, voi stessi.

State attenti se un giorno passate nei paraggi di quel lago, potreste trovarvi ruotati intorno anche voi. Ecco perché è bene che andiate a comprare questo libro: per fare le giravolte. 

Poi però tornate a casa in fretta che in questi giorni inizia anche a fare freddo, e con tutto il freddo che avrete preso andando in libreria  a comprare il libro fidatevi che tornare a casa e leggerlo al calduccio vi sembrerà come di stare davanti a un camino.

Se non a comprare questo libro, spero almeno di avervi invogliato a comprarvi un cappotto.

 

Particolare del libro tra mani e pancia adulte

Particolare del libro tra mani e pancia adulte

 

 

 

 

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  1. chi è che tiene in mano il libro?
    cmq: la più bella recensione che mi sia stata fatta… 🙂

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