Recensioni dei libri sulle mensole di casa mia (e altre cose nei paraggi)

Posts Tagged ‘Einaudi’

Il maiale salta lo steccato degli Schwartz

In Libri sulle mensole on 28 dicembre 2011 at 11:29

Dopo le recensioni sulla fiducia, oggi inauguriamo una nuova categoria di recensioni, ovvero quelle che “prima è meglio se leggi il libro”, perché se leggi questa recensione e non hai ancora letto il libro magari poi ci rimani male.

Potremmo fare così: tu leggi la recensione anche se non hai letto il romanzo, poi quando sto per scrivere contenuti nocivi alla tua salute di lettore che vuole gustarsi questo libro, allora inserisco una parola chiave il cui significato è: “Attenzione! Quello che seguirà è un commento ostile, però il romanzo merita lo stesso, ok?” 

La parola chiave di questa recensione è: “il maiale salta lo steccato”.

Svolgimento:

A volte ti chiedi come sia possibile che prima di essere pubblicati certi libri siano scartati da più di venti case editrici e pensi non è vero, non ci credo, è impossibile, poi ti ricordi dei tuoi inizi, allora pensi va bene, può essere, però insomma, ma in che mondo viviamo?

Certi testi sono così oggettivamente belli che come fa un editore ad essere così sbadato? Cosa legge al posto dei manoscritti? Possibile che tutti e venti gli editori che hanno letto “Gli Schwartz” di Matthew Sharpe erano tutti e venti ubriachi?

Peggio per loro, e meglio per l’editore che lo ha pubblicato per primo, visto che poi questo libro è entrato nella classifica dei bestseller in America che certo, la classifica dei bestseller non è mica sempre sinonimo di qualità – vedi classifica bestseller nostrani – ma in questo caso è proprio così.

Due cuori e una capanna con i fiori

Leggi il seguito di questo post »

Annunci

L’ultimo vero intruso in casa Einaudi

In Libri sulle mensole on 29 gennaio 2010 at 13:00

Quanti elefanti possono entrare in una Cinquecento? E quanti refusi possono entrare in un libro? L’ultimo vero intruso del romanzo di James Crumley, L’ultimo vero bacio, è il rifuso che verrà.   

Una delle poche pagine del libro senza refusi

Com’è possibile che una casa editrice come Einaudi abbia potuto fare entrare in casa sua errori grandi come elefanti senza neanche vederli? Parole ripetute come come, lettere ripetutee cosìì, doppi     spazi tra una parola e l’altra, e altre simili distrazioni che invece che distrazioni si chiamano ad esempio, distrazwionui. 

Io dico che sviste come queste sono mine tra le pagine che ti scoppiano sotto ai piedi mentre cammini tranquillo su una frase. Passi lo scoppio di un errore, passino pure due, ma continuare così per tutto un libro è troppo, va bene l’azione, ma mica devi saltare in aria veramente quando leggi. Leggi il seguito di questo post »